Carriera



SCHEDA

Carriera
STAGIONE SQUADRA TORNEO PRESENZE RETI NOTE
2010/2011 Napoli A 0 0 Tabellone Completo
2009/2010 Napoli A 25 2 Tabellone Completo
2008/2009 Napoli A 29 1 Tabellone Completo
2007/2008 (da Febbraio) Napoli A 13 0 Tabellone Completo
2007/2008 (fino a Gennaio) Fiorentina A 8 0 Tabellone Completo
2006/2007 Fiorentina A 21 0 Tabellone Completo
2005/2006 Fiorentina A 23 0  
2004/2005 Udinese A 26 0  
2003/2004 Udinese A 26 0  
2002/2003 Foggia C2 33 1  
2001/2002 Foggia C2 32 4  
2000/2001 Foggia C2 21 1  
1999/2000 Foggia C2 2 0  

LA GAVETTA

Michele dà i suoi primi calci al pallone nelle file della locale formazione giovanile del Gruppo Sportivo Apocalisse San Severo dello zio Luigi Cassone, anch'egli ottimo calciatore con esperienze in serie D.
I nero-azzurri sanseveresi, da sempre fucina di ottimi talenti, hanno mostrato ancora una volta di saperci fare, e dopo i primi campionati provinciali nelle categorie Primi Calci, Pulcini ed Esordienti, Michele Pazienza spicca il volo verso i lidi che più contribuiranno alla sua fin qui prestigiosa carriera: il settore giovanile del Foggia Calcio.
Nonostante ciò Michele non dimentica gli anni passati sui polverosi campi della periferia sanseverese, serbando sempre un commosso ricordo degli insegnamenti dello zio che gli "ha dato le basi su cui poter lavorare; gli ha insegnato le regole da rispettare per imparare sempre di più e diventare un buon giocatore".
A 12 anni Michele, dopo un provino non troppo fortunato presso il settore giovanile della sua squadra del cuore, l'Inter di Beppe Baresi, viene prelevato dal Foggia Calcio, che già lo seguiva da parecchi mesi. In seguito vivrà sei anni di duri sacrifici, fatti di continui viaggi in autobus e treno, rendimento altalenante a scuola, duri allenamenti, poche occasioni per stare con gli amici e vivere la propria vita di adolescente. Ecco come lui stesso descrive quegli anni:
"sveglia alle 8, e alle 8 e 20 ero già a scuola (non chiedetemi come ci riuscivo); alle 12 uscivo con regolare permesso per correre a casa dove mi aspettava la mia pazientissima mamma con la mia solita pasta asciutta e poi subito in stazione per raggiungere Foggia a seguire gli allenamenti (diverse volte non riuscivo e mi accompagnava mio padre). Il ritorno a casa era previsto per le 19/19 e 30; tornato a casa studiavo quel tantino che mi garantisse la sufficienza. Gli unici piccoli svaghi erano i videogiochi e la Tv".
Anni di duro lavoro, densi comunque di soddisfazioni fino all'agognata ricompensa; a diciotto anni Michele firma il suo primo contratto da professionista con il Foggia Calcio ("con i primi soldi mi comprai la mia Ford Focus", ricorda).
Pazienza serba un continuo grato ricordo delle persone che hanno contribuito alla sua crescita calcistica presso il capoluogo dauno: da mister Cosmano, scomparso qualche anno fa, a mister Salatto, fino al coach che lo lancia in prima squadra, Lorenzo Mancano, già suo allenatore nella Berretti. Siamo nel campionato 1999/2000 e Michele fa il suo esordio con i satanelli nel campionato di serie C2; nei quattro anni seguenti collezionerà 88 presenze e 6 goal con la maglia rossonera, contribuendo alla promozione in serie C1 a termine della stagione 2002/03. Di quelle quattro stagioni Michele conserva vividi ricordi soprattutto dei mister: Braglia, Bruno Pace ("la persona più trasparente e vera che io abbia mai conosciuto"), Arcoleo, Florimbi, fino al maestro Pasquale Marino, artefice della promozione in C1. Menzione anche per i suoi compagni più cari nell'avventura foggiana, perchè, come lo stesso Michele afferma, non è facile trovare vere amicizie nel difficile mondo del calcio: il duca Elio Di Toro, il bomber Antonio La Porta e il saggio Giuseppe Di Bari.

GLI ANNI DELLA SERIE A

Nel 2003/04 Michele Pazienza approda in serie A, dopo l'entusiasmante campionato promozione col Foggia (a tal riguardo cominciano a fioccare i primi attestati di stima da parte della stampa specializzata nazionale, con un reportage di tre pagine dedicatogli dal prestigioso Guerin Sportivo, a firma di Gianluca Grassi). A prelevarlo è l'Udinese del patron Pozzo e di mister Spalletti per inserirlo in una formazione dalle grandi potenzialità, annoverando tra gli altri il danese Martin Jorgensen, il cileno David Pizarro, l'argentino Roberto Nestor Sensini, il ceco Marek Jankulovski, suo ottimo amico, il bomber Vincenzo Iaquinta. L'Udinese giungerà settima, totalizzando 50 punti, frutto di 13 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte. Michele totalizzerà 26 presenze in campionato e 2 in Coppa Uefa (l'Udinese sarà eliminata nel primo turno dall'Austria Sv Salzburg).
La seconda stagione nell'Udinese è quella del trionfo con l'insperata qualificazione in Champions League. L'Udinese della definitiva esplosione di Pizarro, Jankulovski, Muntari, Iaquinta, Di Michele, Di Natale, chiuderà il campionato al 4° posto, totalizzando ben 62 punti uno in più della Sampdoria. Pazienza è uno degli artefici della grande cavalcata, essendo stato impiegato per ben 26 volte e avendo addirittura sostituito in cabina di regia lo squalificato Pizarro in occasione della penultima sfida in casa del Cagliari.
Il resto è storia nota; Michele viene ceduto in prestito alla Fiorentina proprio l'ultimo giorno del mercato estivo 2005/06. All'inizio è accolto con diffidenza dal difficile pubblico viola ma nonostante una folta concorrenza nel reparto centrale gigliato con i vari Donadel, Brocchi, Fiore, Montolivo, riesce poco a poco a conquistarsi in primis la fiducia di mister Prandelli e poi dell'intera tifoseria che lo ha ormai eletto al rango di beniamino. L'abnegazione di Pazienza dà i suoi frutti e dopo una serie di gagliarde prestazioni (emblematico il modo in cui annulla Patrick Vieira della capolista Juventus in occasione della sfida casalinga del 4 dicembre 2005), sembra ormai aver guadagnato i galloni del titolare. Purtroppo la rottura del crociato anteriore di un ginocchio, avvenuta il 5 marzo scorso in occasione di Fiorentina - Siena, ne ha frenato lo slancio; sono comunque ventitre le presenze totalizzate dal centrocampista dauno che ne hanno valso la riconferma alla corte di Prandelli, nonostante la serrata corte del Napoli neo-promosso in serie B.
Michele è tornato a calcare i campi di gioco durante 2006/07 in occasione della sfida casalinga contro il Parma del 20 settembre, subentrando al 49° al posto dell'infortunato Blasi e ricevendo un caloroso bentornato dal folto e caldo pubblico gigliato. A fine stagione collezionerà 21 presenze in campionato, contribuendo attivamente alla qualificazione in Coppa Uefa dei gigliati, pesantemente penalizzati ad inizio stagione per lo scandalo Calciopoli (senza penalizzazione, i viola si sarebbero qualificati per i preliminari di Champions League).
Il 2007/08 è l'anno più difficile dei cinque vissuti in serie A. Complice anche una non perfetta condizione fisica, martoriata da continui infortuni muscolari, ed un rapporto con una parte della tifoseria viola che va deteriorandosi, Michele decide di provare una nuova esperienza in occasione del 'Mercato di Riparazione'. A farsi avanti è nuovamente il Napoli che, proprio durante l'ultimo giorno utile per le contrattazioni, strappa il si del giocatore e della società viola. Michele si trasferisce nel Capoluogo Campano, avvicinandosi anche alla sua San Severo, pronto a partire per una nuova avventura. Così il suo ex-compagno di reparto, il fiorentino Marco Donadel ha commentato la cessione di Michele agli azzurri: "L'addio di Pazienza? In generale siamo un pò abituati a questi cambi di mercato. Le voci a volte disturbano, ma per ora siamo rimasti tutti tranquilli. E' stata una scelta di Michele. Sono felice per lui, ma credo che ci avrebbe fatto comodo da qui fino alla fine della stagione".